E l'allievo superò il maestro
Il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, ha fra le altre responsabilità quella di garantire, attraverso i provvedimenti del suo Ministero, la sicurezza sulle nostre strade.
Questo simpaticone (lo stesso, per inciso, che tempo fa disse che "Con la mafia bisogna imparare a convivere"), durante una conferenza stampa in cui ha parlato del prossimo esodo estivo, a parte alcuni "consigli" che sono gli stessi da quando è stata inventata l'automobile (in sintesi:"Non partite tutti insieme, altrimenti succede un casino"), ha detto che lui preferisce viaggiare di notte, che appena può guida la sua macchina da solo (e lo spero bene, il suo autista non può andare in vacanza per accompagnare lui?) e che a volte supera allegramente il limite di velocità, da lui imposto per decreto agli automobilisti italiani, di 150 orari.
Prevedibilmente, la dichiarazione ha scatenato un vespaio, e a parte tutto, la notizia del ministro dei Trasporti che supera il limite di velocità ricorda le battute sul calzolaio che va in giro con le scarpe sfondate.
Ma, attenzione, colpo di scena: dopo poche ore, l'ineffabile ha dichiarato, seguendo la via mirabilmente tracciata dal suo superiore nonchè nostro (ahimè) presidente del Consiglio: "Mi spiace che una battuta ironica a una domanda ironica sia stata interpretata come una risposta seria: è mia abitudine, infatti, rispettare scrupolosamente i limiti di velocità e non solo perchè me lo impone il codice della strada che ho provveduto a far varare nel corso di questa Legislatura, ma soprattutto perchè tengo molto alla mia sicurezza e a quella degli altri automobilisti".
Insomma, una battuta, come se ne dicono tante, e quegli ingenui dei giornalisti che l'hanno presa sul serio, e quei maliziosi degli avversari politici che gli hanno dato addosso...
Che bello, abbiamo il governo più spiritoso nella storia della Repubblica.
Questo simpaticone (lo stesso, per inciso, che tempo fa disse che "Con la mafia bisogna imparare a convivere"), durante una conferenza stampa in cui ha parlato del prossimo esodo estivo, a parte alcuni "consigli" che sono gli stessi da quando è stata inventata l'automobile (in sintesi:"Non partite tutti insieme, altrimenti succede un casino"), ha detto che lui preferisce viaggiare di notte, che appena può guida la sua macchina da solo (e lo spero bene, il suo autista non può andare in vacanza per accompagnare lui?) e che a volte supera allegramente il limite di velocità, da lui imposto per decreto agli automobilisti italiani, di 150 orari.
Prevedibilmente, la dichiarazione ha scatenato un vespaio, e a parte tutto, la notizia del ministro dei Trasporti che supera il limite di velocità ricorda le battute sul calzolaio che va in giro con le scarpe sfondate.
Ma, attenzione, colpo di scena: dopo poche ore, l'ineffabile ha dichiarato, seguendo la via mirabilmente tracciata dal suo superiore nonchè nostro (ahimè) presidente del Consiglio: "Mi spiace che una battuta ironica a una domanda ironica sia stata interpretata come una risposta seria: è mia abitudine, infatti, rispettare scrupolosamente i limiti di velocità e non solo perchè me lo impone il codice della strada che ho provveduto a far varare nel corso di questa Legislatura, ma soprattutto perchè tengo molto alla mia sicurezza e a quella degli altri automobilisti".
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1 Comments:
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ciscoblog, at 6:27 PM
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