migrazioni

23 settembre 2005

Eutanasia

Ormai è come sparare sulla Croce Rossa: le imprese di Berlusconi e del suo governo, una volta che, con immane fatica, si sia riusciti ad assumere un atteggiamento "distaccato" e non a bestemmiare come il più trucido degli scaricatori di porto, stanno veleggiando verso la più grottesca delle farse, e solo come tali vanno considerate.

Negli ultimi 15 giorni ha ripetuto, nell'ordine:
  • che la prossima Finanziaria sarà rigorosa ma non metterà le mani nelle tasche dei cittadini, salvo poi smentirsi quando nelle dichiarazioni successive ha detto che insomma più di tanto non si può fare, quindi non aspettiamoci granchè;
  • che lui ha garantito la governabilità, quando ha cambiato in quattro anni e mezzo due governi e una ventina fra ministri, vice ministri, sottosegretari di varia natura;
  • che le primarie del centrosinistra sono una farsa, salvo poi dire che il candidato premier della Casa delle libertà lo sceglieranno con le primarie, anzi no, con una convention degli eletti, anzi gli altri si facessero da parte perchè l'unico candidato possibile è lui;
  • dopo aver sbandierato ai quattro venti che lui è stato eletto per volontà popolare, che la legge elettorale parla chiaro e che la sua vittoria nel 2001 è stata limpida e inequivocabile, sta tentando, ora che sente il terreno franargli sotto i piedi, di far passare una legge elettorale in senso proporzionale, da sempre il sistema migliore per garantire alleanze dell'ultimo minuto e inciuci della peggior specie;
  • last but not least, ha ri-nominato ministro per l'economia quel Giulio Tremonti del quale due anni fa accettò le dimissioni dopo che gli "alleati" (alla faccia...) lo cacciarono via a pedate dopo averlo accusato di aver presentato conti truccati e di praticare una "finanza allegra", e tutto questo peraltro d'accordo proprio con l'alleato che guidò la levata di scudi, dopo aver attuato una sorta di voto di scambio: "Tu dici che Fazio deve dimettersi, poi se vuoi puoi anche far tornare Tremonti".

La situazione è talmente penosa che il segretario DS ha chiesto nientemeno che a Gianfranco Fini di adoperarsi per porre fine all'agonia di questa accozzaglia di personaggi che solo per mera convenzione linguistica si continua a chiamare governo.

Che dire, speriamo solo che a nessuno, per i prossimi sei mesi, venga in mente di fare l'onda, perchè già siamo a livello di guardia.